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La manutenzione e sanificazione dei ristoranti

L’avvento del Covid-19 ha acceso i riflettori sulla questione della pulizia e sanificazione dei luoghi pubblici che frequentiamo, in particolare quelle di bar e ristoranti. Questi ambienti, in realtà, sono sempre stati soggetti a norme igieniche molto specifiche, perché il via vai di persone al loro interno è continuo e si occupano della vendita di alimenti, che devono essere trattati con enorme cura onde evitare contaminazioni.

Pertanto, già prima dell’esplosione della pandemia, rivolgersi ad aziende specializzate per pulizia e sanificazione del tuo ristorante era la strada migliore da intraprendere, così da non incorrere in sanzioni e assicurare a clienti e lavoratori le condizioni più consone per svolgere le proprie funzioni. E questa, ovviamente, continua anche oggi ad essere un’esigenza fondamentale per chi lavora nella ristorazione, a prescindere dal Covid.

Le pulizie nei ristoranti

Il processo di igienizzazione di un locale si articola principalmente in due momenti:

  1. Pulizia. È un passaggio necessario, che però da solo non basta: consiste nel rimuovere lo sporco visibile da superfici, posate e tutti gli strumenti necessari per la ristorazione (siano essi in sala o in cucina). Le attività da cui è scandita sono le più classiche che tutti conosciamo (spolverare, spazzare ecc.);
  2. Sanificazione. Completa ciò che la pulizia ha predisposto: sanificare significa infatti eliminare germi e batteri non visibili che possono causare malattie. Avviene attraverso prodotti disinfettanti o l’utilizzo di vapore ad alta temperatura e può essere periodica (viene effettuata regolarmente, per legge, al fine di mantenere l’igiene del locale. La frequenza dipende dalla tipologia di ristorante e dalle normative locali) o straordinaria (si procede con delle operazioni ancora più approfondite, solo in casi eccezionali, come può essere la diffusione di un virus).

Soltanto con il corretto svolgimento di queste due fasi un ristorante può definirsi pulito ed igienizzato.

Normative e regole

La sfera dell’igienizzazione, soprattutto per quanto riguarda l’ambito della ristorazione, è dettagliatamente regolata da una serie di normative, atte a tutelare la salute e la sicurezza delle persone che frequentano i luoghi in questione. La principale è l’HACCP (acronimo che, tradotto in italiano, vuol dire “Analisi dei rischi e dei punti critici di controllo”), la quale prevede anche la sanificazione, secondo lo schema pulizia-sanificazione già enunciato nel paragrafo precedente, di tutti i locali in cui vengono somministrati alimenti (ristoranti, pizzerie, bar, gelaterie, pub, bistrot, mense e servizi di take away).

Questa norma prende in considerazione tutte le superfici che entrano in contatto con gli alimenti (perciò riguarda piani di lavoro, utensili e tutti le aree dove i cibi vengono preparati e confezionati) e le indica come perfettamente pulite solo quando sono prive di agenti contaminanti di qualsiasi natura.

Alcune considerazioni

La sanificazione dei ristoranti obbligatoria può essere effettuata sia dal titolare del locale che da una ditta esterna. La seconda opzione è però da preferire, perché garantisce risultati certi e libera il proprietario da alcune responsabilità. Infatti, se un ristorante decide di svolgere la sanificazione internamente, deve attenersi a un rigido programma d’intervento e produrre una documentazione adeguata per dimostrare il rispetto dei protocolli.

Al contrario, affidandosi a un’impresa specializzata, sarà lei ad occuparsi di queste procedure. Senza contare gli enormi vantaggi assicurati dal punto di vista dei prodotti: quali sono i migliori da utilizzare? Come bisogna impiegarli per ottenere un risultato finale all’altezza? In che modo vanno usati e gestiti affinché non risultino impattanti su clienti e lavoratori (di solito, si tratta di prodotti chimici)? Una ditta di pulizia sa sempre come sciogliere questi dubbi, agendo sul lato pratico per la sicurezza e la regolamentazione del tuo locale.