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In cosa consistono le pulizie delle case private

Con le pulizie domestiche, prima o dopo, tutti ci devono fare i conti. Nonostante i numerosi impegni della quotidianità, tra lavoro, sport, hobby e commissioni varie, del tempo per pulire la propria casa va necessariamente trovato: per questo è opportuno organizzarle al meglio, pianificando nel dettaglio le mansioni da eseguire e adottando delle strategie per renderle più semplici ed efficaci.

La manutenzione quotidiana

Partiamo subito da ciò che è strettamente necessario. Ci sono delle mansioni che non si possono rimandare e che è necessario svolgere quotidianamente, se non si vuole accumulare disordine e sporcizia. Ecco tutte le operazioni che rientrano nella manutenzione quotidiana in una corretta pulizia domestica:

  • Rifare i letti;
  • Arieggiare con cura tutte le stanze;
  • Fare la lavastoviglie o lavare i piatti;
  • Mettere al proprio posto tutti gli oggetti che sono in disordine (indumenti, scarpe, giocattoli ecc.);
  • Pulire le varie componenti della cucina (tavolo, fornello, lavello, piano cottura e i vari ripiani su cui si svolgono le varie preparazioni culinarie);
  • Passare lo straccio sui pavimenti;
  • Igienizzare i sanitari del bagno;
  • Asciugare le pareti della doccia dopo averla utilizzata.

A cosa prestare attenzione

Per ottimizzare i risultati delle faccende domestiche bisogna prestare attenzione ad alcuni dettagli, che di primo acchito possono sembrare di poco conto, ma in realtà fanno tutta la differenza del mondo. Riguardano principalmente gli strumenti ed i prodotti che impieghiamo nelle pulizie:

  1. Il panno che si utilizza per la pulizia. Spesso capita di pulire i vari ambienti con lo stesso panno: si tratta però di un errore rilevante, perché equivale a trasferire batteri e sporcizia da una superficie all’altra. Riserva dunque uno strofinaccio per ogni ambiente, magari rendendoli distinguibili attraverso diverse tonalità cromatiche.
  2. Le istruzioni dei detergenti. A volte, per la fretta, non leggiamo le indicazioni scritte sui contenitori dei prodotti che usiamo nelle pulizie, dando per scontato le loro funzioni. In realtà sarebbe un elemento a cui occorre dare particolare attenzione: pulire una superficie con detergenti sbagliati, applicarli in quantità ridotte o eccessive e adoperarli in maniera errata in generale, rischia solo di farci ottenere i risultati contrari rispetto a quelli sperati, aumentando le probabilità di danneggiare mobili e pavimenti.
  3. La pulizia degli strumenti per eseguire le faccende domestiche. Potrà essere banale dirlo, ma un occhio di riguardo va dato anche alle condizioni degli strumenti con cui puliamo. Del resto, pure scope, stracci e panni si sporcano, visto che il loro scopo primordiale è quello di rimuovere polvere e germi. E se loro sono sporchi, come si può pretendere di pulire?

Alcuni consigli

Concludiamo con alcune best practices, facilmente applicabili, che permettono di svolgere al meglio le pulizie domestiche, semplificandole in maniera evidente.

Il consiglio principale è quello di tenere sempre in ordine l’ambiente domestico, sistemando immediatamente gli oggetti che vengono adoperati: questo facilita l’organizzazione delle pulizie e stronca sul nascere possibili mansioni extra, che danno molto fastidio quando si intraprendono le varie faccende.

Dopodiché, l’ideale è procedere con una specifica pianificazione delle pulizie casalinghe. Stabilendo un minuzioso piano con cui muoversi, che preveda circa 20/30 minuti al giorno di faccende, si istituisce una routine abituale che permette di mantenere la casa a regola d’arte, senza fare particolari sforzi.

Infine, un consiglio procedurale. Quando si pulisce la propria abitazione, è logico cominciare dall’alto e concludere con il basso: pertanto prima le varie superfici e mensole e solo in ultima battuta il pavimento, perché, facendo il contrario, si rischia di sporcare di nuovo il pavimento finché si spolvera il resto.